
Gli stoccaggi europei di gas naturale sono entrati nella fase di ricostituzione stagionale, ma il livello di riempimento resta ancora inferiore alla media storica. Il grafico elaborato da Spinergy mostra infatti come la curva relativa alla stagione 2025-2026 si collochi nella parte bassa dell’intervallo degli ultimi dieci anni, evidenziando una partenza più debole rispetto al profilo medio europeo.
A fine maggio il livello di riempimento degli stoccaggi UE si attesta intorno al 40%, in recupero rispetto ai minimi raggiunti tra marzo e aprile, ma ancora lontano dal target regolatorio europeo. La Commissione europea ha infatti fissato l’obiettivo di portare gli stoccaggi ad almeno il 90% della capacità entro il 1° novembre, nell’ambito del Regolamento europeo sugli stoccaggi gas introdotto per rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti.
La fase attuale è quindi particolarmente importante per il mercato. Nei prossimi mesi l’Europa dovrà mantenere un ritmo di iniezione sostenuto per ridurre il divario rispetto alla media decennale e avvicinarsi al livello richiesto prima dell’inverno. Secondo Gas Infrastructure Europe, la piattaforma AGSI fornisce dati giornalieri sugli stoccaggi sotterranei europei ed è considerata un riferimento per monitorare i livelli di riempimento del sistema.
Il quadro resta influenzato da diversi fattori: andamento delle temperature estive, domanda industriale, disponibilità di GNL, concorrenza asiatica sui carichi spot e tensioni geopolitiche. Con la riduzione strutturale dei flussi russi via tubo, gli stoccaggi europei dipendono sempre più dalla capacità di attrarre volumi flessibili di gas naturale liquefatto.
Sul piano dei prezzi, un riempimento più lento può mantenere elevata la sensibilità del mercato TTF alle notizie su forniture, meteo e flussi LNG. Al contrario, un’accelerazione delle iniezioni durante l’estate contribuirebbe a ridurre il premio di rischio sui contratti invernali.
La situazione può quindi essere letta come una fase di normalizzazione ancora incompleta: gli stoccaggi stanno risalendo, ma partono da livelli inferiori alla media e dovranno recuperare terreno nei mesi centrali della campagna di iniezione. La traiettoria delle prossime settimane sarà decisiva per valutare la solidità del sistema europeo in vista dell’inverno.