PMI, nuovo sostegno Invitalia per energia rinnovabile

 

A partire dalle ore 12:00 di venerdì 4 aprile 2025, le piccole e medie imprese (PMI) potranno fare domanda per le agevolazioni previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La misura sostiene gli investimenti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, inparticolare attraverso impianti fotovoltaici e mini-eolici.

Le agevolazioni riguardano l’energia consumata immediatamente dalle imprese e quella utilizzata in un secondo momento, grazie all’impiego di sistemi di accumulo.

L’intervento ha l’obiettivo di favorire la transizione energetica delle imprese e ridurre i costi dell’energia.

Allo stesso tempo, promuove l’adozione di soluzioni sostenibili per la produzione di energia.

In un contesto caratterizzato da costi energetici ancora rilevanti e da una crescente attenzione alla sostenibilità, l’autoproduzione rappresenta una leva strategica per le PMI.

Produrre energia direttamente all’interno della propria attività consente infatti alle imprese di aumentare il controllo sui propri consumi e di ridurre la dipendenza dalle variazioni del mercato energetico.

La misura si inserisce quindi in un percorso più ampio di modernizzazione del sistema produttivo, in cui efficienza, autonomia energetica e sostenibilità diventano elementi sempre più importanti per la competitività aziendale.

Per le PMI, il bando rappresenta un’occasione per valutare investimenti strutturali capaci di generare benefici nel medio-lungo periodo.

In questa prospettiva, diventa fondamentale pianificare correttamente gli interventi, analizzare i fabbisogni energetici e individuare le soluzioni più adatte alle caratteristiche dell’impresa.


 

A chi si rivolge il bando?

Possono partecipare tutte le PMI operanti sul territorio nazionale. Tuttavia, sono previste alcune esclusioni.

Sono escluse le imprese ad alta intensità energetica. Si intendono le imprese che, alla data di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, risultano inserite nell’elenco tenuto dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA). In particolare, si tratta dell’elenco relativo alle imprese a forte consumo di energia.

Sono escluse inoltre le imprese ad alta emissione di CO2. Ad esempio, rientrano quelle che svolgono attività incluse nel sistema di scambio di quote di emissione dell’UE (ETS). Inoltre, sono escluse le imprese attive nel settore carbonifero, nella produzione primaria di prodotti agricoli e nella pesca e acquacoltura.

Infine, le imprese devono garantire il rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm). In altre parole, questo principio esclude attività potenzialmente dannose per l’ambiente.

Cosa finanzia il bando?

La misura, denominata “Sostegno per l’autoproduzione di energia da Fonti Rinnovabili nelle PMI – FER”, prevede contributi in conto impianti.

In particolare, sono finanziati impianti fotovoltaici o minieolici. Inoltre, sono previsti sistemi di accumulo per l’autoconsumo differito. Infine, rientrano anche le diagnosi energetiche.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una graduatoria. Pertanto, gli investimenti devono essere compresi tra 30.000 euro e 1.000.000 euro.

Le percentuali di contributo variano in base alla dimensione dell’impresa. Nello specifico, il 40% è previsto per micro e piccole imprese. Inoltre, il 30% è previsto per le medie imprese. È previsto anche il 30% per l’eventuale componente aggiuntiva di stoccaggio di energia elettrica. Infine, fino al 50% è previsto per la diagnosi energetica.

Risorse disponibili

Sono stati stanziati 320 milioni di euro. In particolare, il 40% delle risorse è riservato alle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Inoltre, un ulteriore 40% è destinato a micro e piccole imprese.

Come presentare la domanda

Le domande devono essere inviate esclusivamente in formato elettronico. Infatti, l’invio avviene tramite la piattaforma disponibile sul sito di Invitalia, soggetto gestore della misura.

Lo sportello sarà aperto dalle ore 12:00 del 4 aprile 2025. Inoltre, resterà attivo fino alle ore 12:00 del 5 maggio 2025.

Supporto alle imprese

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