
Una BESS in azienda energivora può ridurre i prelievi da rete nelle ore di PUN elevato, migliorando il controllo dei costi energetici.
La crescente volatilità del mercato elettrico rende sempre più importante per le imprese non solo produrre energia, ma anche gestirla nel momento più conveniente. In questo contesto, i sistemi di accumulo energetico, o BESS — Battery Energy Storage System, stanno diventando uno strumento strategico per ridurre l’esposizione ai costi dell’energia nelle ore più critiche.
Un caso particolarmente interessante riguarda l’analisi dei prelievi medi orari da rete nelle settimane 20, 21 e 22, confrontando il profilo del 2025 con quello del 2026, dopo l’installazione di un sistema BESS per un cliente energivoro Spinergy.
L’analisi confronta i prelievi medi orari da rete nello stesso periodo dell’anno, mettendo in relazione il comportamento dell’utenza con l’andamento del PUN medio delle settimane considerate.
Dal confronto emerge un elemento particolarmente significativo: nel 2026, in alcune fasce orarie caratterizzate da PUN elevato, il prelievo da rete si riduce fino ad azzerarsi.
Questo comportamento è coerente con l’intervento della BESS, che consente di utilizzare energia accumulata in precedenza per coprire il fabbisogno dell’azienda nei momenti in cui l’energia acquistata dalla rete ha un valore più alto.
In una BESS azienda energivora, il beneficio non deriva solo dalla presenza della batteria, ma dalla capacità di gestire carica e scarica in funzione del profilo di consumo, della produzione fotovoltaica e dei prezzi dell’energia.
Una BESS non deve essere vista solo come una batteria installata a supporto di un impianto fotovoltaico. Il suo vero valore sta nella capacità di spostare l’energia nel tempo.
In pratica, un sistema di accumulo BESS permette di:
Nel caso analizzato, l’azzeramento dei prelievi in alcune ore ad alto PUN evidenzia proprio questa funzione: la batteria contribuisce a ridurre la dipendenza dalla rete nei momenti economicamente meno favorevoli.
Per un’azienda energivora, questo significa maggiore controllo sul costo dell’energia e minore esposizione alla volatilità del mercato elettrico.
Il PUN, Prezzo Unico Nazionale, rappresenta un riferimento importante per comprendere il valore dell’energia nelle diverse ore della giornata.
Con la crescita del fotovoltaico, il mercato tende a mostrare prezzi più bassi nelle ore centrali e valori più elevati in altre fasce, spesso serali o di maggiore domanda.
Per un’azienda industriale, questo significa che il valore della flessibilità aumenta: non conta solo quanta energia viene consumata, ma anche quando viene prelevata dalla rete.
Una BESS azienda energivora ben gestita può quindi contribuire a ridurre l’acquisto di energia nei momenti di prezzo più elevato, migliorando il costo energetico medio e aumentando il valore dell’energia autoprodotta.
Senza entrare nel dettaglio tecnico di SOC, energia caricata in batteria, energia scaricata, rendimento round-trip e logiche di gestione dell’accumulo, è già possibile osservare un effetto molto concreto: la riduzione dei prelievi da rete nelle ore con PUN elevato.
Dal punto di vista dell’impresa, ciò che conta è il risultato visibile nei dati di consumo e nei costi sostenuti.
Il confronto tra i profili medi orari del 2025 e del 2026 mostra come una BESS possa modificare in modo significativo il comportamento energetico di un’azienda industriale.
L’evidenza più interessante è l’azzeramento dei prelievi da rete in alcune ore caratterizzate da PUN elevato. Questo comportamento è coerente con una strategia di scarica dell’accumulo nei momenti in cui l’energia ha maggiore valore economico.
La BESS diventa quindi molto più di un semplice sistema di accumulo: è uno strumento di flessibilità, controllo e competitività energetica.
Il beneficio di una BESS non si limita al risparmio economico immediato.
L’accumulo consente all’impresa di aumentare il controllo sul proprio profilo energetico e di ridurre l’esposizione alla volatilità del mercato.
Questo significa maggiore capacità di:
In un mercato sempre più variabile, la flessibilità diventa quindi un vantaggio competitivo.
Spinergy supporta le imprese energivore nell’analisi dei profili di consumo, nella valutazione dei sistemi BESS e nella verifica dei benefici ottenibili attraverso l’accumulo energetico.
L’obiettivo è capire se una batteria industriale può ridurre i prelievi nelle ore più costose, migliorare l’autoconsumo e generare un impatto economico concreto sul costo dell’energia.
Ogni progetto deve essere valutato sui dati reali dell’azienda: curva dei prelievi, produzione fotovoltaica, profilo orario dei consumi, potenza impegnata, prezzi dell’energia e modalità operative del sito.
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