
Il GSE ha pubblicato nuovi chiarimenti sul phase out del Conto Energia.
La misura è prevista dall’articolo 2, comma 4, del DL Bollette.
In particolare, il meccanismo consente ai titolari di alcuni impianti fotovoltaici incentivati di uscire in anticipo dal regime del Conto Energia.
L’adesione, tuttavia, resta volontaria.
Il phase out riguarda gli impianti incentivati con il I, II, III e IV Conto Energia.
Possono aderire, quindi, gli impianti con:
In ogni caso, la richiesta dovrà essere inviata al GSE entro il 30 settembre 2026.
Il phase out permette di lasciare in anticipo il meccanismo di incentivo.
In cambio, il titolare dell’impianto riceve un corrispettivo economico.
Questo importo, infatti, viene calcolato sugli incentivi residui che sarebbero spettati dal 1° gennaio 2028 fino alla scadenza naturale della convenzione.
Per questo calcolo, il GSE userà un tasso di attualizzazione pari all’8%.
Per definire il corrispettivo, il GSE userà la produzione annuale attesa dell’impianto.
Questo valore sarà calcolato sulla base della media della produzione storica 2021-2025.
Inoltre, saranno escluse eventuali fermate disposte dalle autorità per motivi di sicurezza della rete elettrica.
Il corrispettivo non sarà versato in un’unica soluzione.
Al contrario, il pagamento avverrà in rate costanti su un periodo di dieci anni.
Il tasso di interesse applicato sarà pari al 6%, quindi in linea con il limite massimo previsto dal DL Bollette.
Il GSE ha chiarito anche un altro punto importante.
Infatti, i soggetti che hanno aderito all’estensione volontaria della convenzione entro il 31 maggio 2026 avranno priorità di accesso al phase out.
Di conseguenza, esiste un collegamento diretto tra le due misure previste dal DL Bollette.
Il phase out apre una nuova possibilità per i titolari di impianti fotovoltaici in Conto Energia.
Da un lato, consente di monetizzare una parte degli incentivi residui.
Dall’altro, richiede una valutazione attenta.
Per questo motivo, ogni operatore dovrà analizzare il valore dell’impianto, la produzione attesa, i flussi futuri e gli eventuali interventi di ammodernamento.
In conclusione, la scelta può essere interessante. Tuttavia, va valutata caso per caso.