Energy Release 2.0: pubblicati gli esiti della procedura competitiva

Energy Release 2.0 entra nella fase decisiva con la pubblicazione, da parte del GSE, degli esiti della procedura competitiva. Si tratta di un passaggio rilevante per il mercato energetico e, in particolare, per le imprese energivore coinvolte nel meccanismo.

La pubblicazione degli esiti consente infatti di comprendere non solo quali soggetti siano rientrati nella graduatoria degli ammessi, ma anche come si sia orientata una parte significativa del mercato. I risultati offrono quindi una prima fotografia delle strategie adottate dagli operatori e del livello di interesse verso lo strumento.

Accanto alla graduatoria degli ammessi, un elemento particolarmente interessante emerge dalla Tabella C1 – Obbligo ceduto. Questa tabella raccoglie le richieste presentate da energivori e aggregatori in Cluster B che non sono rientrate nel contingente disponibile.

Il dato è importante perché permette di leggere la procedura non solo in termini di aggiudicazione, ma anche di posizionamento strategico. Per alcuni operatori, infatti, la partecipazione alla procedura poteva rappresentare uno strumento per gestire il rischio legato agli obblighi futuri, più che un tentativo di ottenere necessariamente l’assegnazione.

In questo senso, la Tabella C1 diventa un indicatore utile per capire come energivori e aggregatori abbiano valutato il rapporto tra opportunità economica, obblighi di restituzione, prezzo offerto e sostenibilità dell’impegno nel lungo periodo.

La fase successiva sarà quindi centrale per interpretare correttamente gli esiti, verificare le ricadute operative per i soggetti coinvolti e comprendere l’impatto che Energy Release 2.0 potrà avere sulle strategie energetiche delle imprese e sul mercato dei contratti di lungo periodo.


La Tabella C1 conta 31 posizioni, per un totale di 1.734.184 MWh di energia offerta cumulata. Un numero rilevante, che dimostra come una parte del mercato abbia compreso la logica specifica della procedura competitiva: per gli energivori che avevano ceduto l’obbligo, la partecipazione non aveva necessariamente come obiettivo l’aggiudicazione, ma la gestione consapevole del rischio connesso agli obblighi di costruzione e restituzione.

La procedura competitiva era aperta a tutti i soggetti interessati ad accedere a un contratto per differenza (CfD) a 65 €/MWh per 20 anni. Proprio per questo, gli esiti dell’asta rappresentano oggi un riferimento importante anche per il mercato dei PPA: molti operatori attivi nella sottoscrizione di contratti di lungo periodo attendevano questi risultati per capire dove si stia posizionando il mercato.

Nel breve periodo, il dato emerso dalla procedura Energy Release 2.0 potrà quindi influenzare le quotazioni dei PPA, diventando un benchmark indiretto per produttori, energivori e controparti industriali nella definizione dei prezzi e delle strategie contrattuali. I PPA sono un tema che Spinergy gestisce da diverso tempo.

In questo contesto, parlare semplicemente di “esclusi” rischia di essere fuorviante. Per un energivoro in Cluster B, infatti, restare fuori dalla graduatoria poteva rappresentare il risultato economicamente più efficiente. L’obiettivo non era vincere l’asta a ogni costo, ma partecipare con una strategia coerente con il proprio profilo di rischio.

È esattamente la lettura che Spinergy aveva anticipato nelle proprie analisi sulla procedura Energy Release 2.0. Nelle considerazioni strategiche elaborate a maggio 2026, il punto centrale era sintetizzato in modo netto: “Obiettivo: perdere l’asta”. Le strategie individuate partivano tutte da una valutazione del rapporto tra beneficio ricevuto, prezzo offerto, rischio di aggiudicazione e obblighi futuri.

La procedura Energy Release 2.0 mostra così un elemento chiave: non bastava partecipare, bisognava sapere come partecipare. Per molti operatori energivori, il vero successo non era aggiudicarsi l’asta, ma evitare un’esposizione non coerente con la propria strategia industriale ed energetica.

Spinergy continuerà ad affiancare imprese energivore, aggregatori e operatori nella lettura degli esiti, nella verifica degli obblighi e nella gestione delle prossime fasi del meccanismo Energy Release 2.0.

La news sul sito del GSE

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