
Il GSE ha pubblicato il bando per la partecipazione alla procedura competitiva dell’Energy Release 2.0, la misura dedicata allo sviluppo di nuova capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili a favore delle imprese energivore. La procedura, identificata dal codice PC_ER_2026_01, rientra nel quadro del Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 23 luglio 2024, n. 268, aggiornato dal Decreto ministeriale n. 204 del 29 luglio 2025.
La finestra per l’invio delle richieste si apre alle 12:00 del 13 aprile 2026 e si chiude improrogabilmente alle 12:00 del 13 maggio 2026. Le domande devono essere trasmesse esclusivamente per via telematica attraverso l’applicazione dedicata Energy Release – Procedura Competitiva, disponibile nell’Area Clienti del GSE.
La procedura è finalizzata a individuare i soggetti obbligati alla realizzazione della nuova capacità FER, cioè da fonti rinnovabili, nel rispetto dei criteri previsti dal decreto e dalle Regole Operative. Il meccanismo Energy Release 2.0 punta infatti a favorire l’installazione di nuova capacità rinnovabile da parte delle imprese, anche in forma aggregata, iscritte nell’elenco delle imprese a forte consumo di energia elettrica presso la CSEA.
Tra gli elementi centrali del bando figura il contingente di energia messo a gara, pari a 70,8 TWh, corrispondente all’energia ceduta dal GSE nel periodo di anticipazione e scomputata dell’energia oggetto dei contratti per i quali è stata esercitata la facoltà di rinuncia.
Per le richieste rientranti nel cosiddetto Cluster B, i partecipanti dovranno indicare un’offerta, anche negativa, espressa in euro/MWh, che rappresenta quanto sono disposti a ricevere o pagare per realizzare nuova capacità rinnovabile e sottoscrivere il contratto di aggiudicazione. Il valore dell’offerta non potrà essere inferiore a -20 euro/MWh.
La graduatoria sarà formata dal GSE ordinando le offerte in senso crescente fino a concorrenza del valore dell’energia elettrica corrispondente al volume aggiudicato. Il periodo di valutazione delle richieste potrà durare al massimo 45 giorni dalla chiusura della procedura e si concluderà con la pubblicazione della graduatoria.
Il bando prevede inoltre specifiche cause di esclusione, tra cui il mancato rispetto delle prescrizioni o dei termini, l’assenza della documentazione obbligatoria, la mancanza dei requisiti di partecipazione o l’esistenza di impedimenti all’iscrizione alla procedura o all’accesso ai meccanismi di supporto.
Con questa nuova fase, l’Energy Release 2.0 entra nel vivo operativo: il meccanismo mira a coniugare la riduzione dell’esposizione energetica delle imprese energivore con l’accelerazione degli investimenti in nuova capacità rinnovabile, in un quadro regolato da procedure competitive, obblighi di realizzazione e successiva restituzione dell’energia anticipata.