PUN e fotovoltaico: perché i prezzi dell’energia crollano nelle ore solari

Il mercato elettrico italiano sta cambiando rapidamente. Sempre più spesso, nelle ore centrali della giornata, il PUN Index registra valori molto bassi, in alcuni casi vicini allo zero. Una delle cause principali è la crescita della produzione da fotovoltaico.

Cosa sta succedendo al PUN?

Nelle fasce orarie comprese tra le 10:00 e le 17:00, gli impianti fotovoltaici italiani immettono in rete grandi quantità di energia a costo marginale quasi nullo.

Questo aumento dell’offerta riduce il ricorso alle centrali a gas e contribuisce ad abbassare il prezzo dell’energia sul mercato elettrico.

Il risultato è sempre più evidente:

  • prezzi molto bassi nelle ore centrali della giornata;
  • forte differenza tra giorno e sera;
  • maggiore volatilità del mercato elettrico.

La “duck curve” italiana

Questo fenomeno è spesso descritto con il termine duck curve. Durante le ore di massima produzione solare, il prezzo dell’energia tende a comprimersi. Nelle ore serali, quando il sole tramonta ma la domanda resta elevata, il PUN può invece salire rapidamente.

In pratica:

  • a mezzogiorno l’energia tende ad avere un valore più basso;
  • la sera l’energia torna ad avere un valore più alto.

Sempre più ore con PUN vicino allo zero

Nel 2025 il mercato italiano ha iniziato a mostrare dinamiche già osservate da anni in altri Paesi europei, come Germania e Spagna. In alcune giornate primaverili, soprattutto festive e caratterizzate da elevata produzione solare, si sono registrate ore con prezzi molto bassi o prossimi allo zero.

Questo trend potrebbe diventare sempre più frequente nei prossimi anni, con la crescita del fotovoltaico utility scale, dell’autoconsumo industriale e della generazione distribuita.

Cosa significa per aziende e impianti fotovoltaici

Per chi produce energia da fotovoltaico, il valore economico del kWh generato nelle ore centrali può ridursi progressivamente. Questo fenomeno viene spesso definito cannibalizzazione del solare.

Per le aziende, una corretta valutazione degli impianti fotovoltaici deve quindi tenere conto non solo della produzione annua, ma anche del valore dell’energia nelle diverse fasce orarie.

Per le aziende energivore, invece, si apre una grande opportunità: ripensare il profilo dei consumi per sfruttare le ore in cui l’energia costa meno.

Le imprese possono intervenire su tre aspetti principali:

  • spostare parte dei consumi nelle ore diurne;
  • ottimizzare l’autoconsumo da impianti fotovoltaici;
  • ridurre il costo energetico medio attraverso una gestione più flessibile dei carichi.

Il ruolo strategico delle batterie

In questo nuovo scenario, gli accumuli energetici assumono un ruolo sempre più importante. Le batterie consentono infatti di valorizzare meglio l’energia prodotta o acquistata nelle ore a basso prezzo.

Un sistema di accumulo può permettere di:

  • accumulare energia quando il PUN è basso;
  • utilizzarla nelle ore serali, quando il prezzo è più alto;
  • aumentare il valore dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico;
  • migliorare la flessibilità energetica dell’azienda.

Per questo motivo il mercato dei sistemi BESS, Battery Energy Storage System, sta diventando sempre più rilevante anche in Italia.

Lo scenario dei prossimi anni

Tra il 2026 e il 2030 è probabile assistere a una trasformazione sempre più marcata del mercato elettrico. La crescita delle rinnovabili renderà più importante non solo produrre energia, ma anche gestirla nel momento più conveniente.

Le principali tendenze saranno:

  • aumento delle ore con PUN molto basso;
  • maggiore volatilità intraday;
  • crescita degli impianti fotovoltaici con accumulo;
  • sviluppo di demand response e smart energy management.

Il mercato energetico si sta quindi spostando da una logica basata solo sulla produzione a una logica centrata sulla flessibilità.

Conclusioni

Il fotovoltaico sta trasformando profondamente il mercato elettrico italiano. Le ore centrali della giornata tendono ad avere prezzi sempre più bassi, mentre il valore dell’energia si sposta verso la capacità di accumulare, gestire e utilizzare l’energia nel momento più opportuno.

Per aziende e investitori sarà sempre più importante capire quando consumare, quando accumulare e quando vendere energia.

La gestione intelligente dei consumi diventa quindi una leva strategica per ridurre il costo energetico medio e migliorare la competitività aziendale.

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